La Cura nello Sguardo è un’organizzazione di volontariato (odv) nata nel giugno 2022, regolarmente iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), senza scopo di lucro, apartitica e aconfessionale. Ha per obiettivi la promozione della cultura delle Cure Palliative, spesso poco conosciuta o fraintesa nel contesto italiano e il supporto alle attività della Struttura Semplice Dipartimentale Cure Palliative dell’ASL CN1. L’associazione promuove il sostegno alle persone malate e alle loro famiglie, percorsi formativi e informativi, momenti di sensibilizzazione culturale e sociale sul valore della cura, dell’ascolto e della dignità in ogni fase della vita.
È stata fondata da un gruppo di cittadini sensibili al tema della fragilità, accomunati dal desiderio di offrire un accompagnamento attento e umano a persone che vivono situazioni di sofferenza legate alla malattia e al fine vita, con l’obiettivo di promuovere una visione della cura centrata sulla persona, non sulla sua condizione clinica. Al cuore della sua azione vi è l’idea che anche uno sguardo attento, presente, empatico possa essere forma di cura. Da qui il nome dell’associazione, che sintetizza l’approccio relazionale e profondamente umano che guida ogni progetto e intervento.
La Cura nello Sguardo si avvale, per lo svolgimento delle proprie attività, di volontari, professionisti e cittadini.
Missione e visione
La Cura nello Sguardo si propone di diffondere la conoscenza e il valore delle Cure Palliative, con particolare attenzione ai servizi presenti sul territorio dell’ASL CN1. L’associazione nasce dall’incontro tra l’esperienza degli operatori sanitari e le necessità espresse dalle famiglie assistite, con l’intento di dare una risposta strutturata, concreta e continuativa ai bisogni di cura, ascolto e dignità nel fine vita.
Crediamo in una comunità partecipe e consapevole, capace di farsi carico della fragilità attraverso l’impegno condiviso. Per questo lavoriamo per rendere ogni cittadino protagonista attivo, promuovendo un senso di responsabilità collettiva nella costruzione di una cultura della cura.
Attraverso iniziative pubbliche e raccolte fondi, sosteniamo l’acquisto di attrezzature e il continuo aggiornamento culturale e scientifico degli operatori. Il nostro sguardo è rivolto a un futuro in cui le Cure Palliative siano pienamente riconosciute, accessibili e sostenute, come diritto e valore per l’intera società.
Ambiti di intervento
L’associazione La Cura nello Sguardo opera nell’ambito delle Cure Palliative, riconosciute come un diritto fondamentale del cittadino. Le Cure Palliative, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, mirano a migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie inguaribili, intervenendo non solo sul piano fisico, ma anche su quello emotivo, sociale e spirituale. L’associazione sostiene e affianca i servizi già attivi sul territorio dell’ASL CN1, promuovendone la conoscenza e l’accessibilità. Tali servizi, erogati del personale dell’ASL CN1, includono il sostegno all’Assistenza Domiciliare, che consente alle persone di essere curate nella propria casa attraverso un’equipe multidisciplinare che si prende cura del paziente e della sua famiglia in modo globale. L’Hospice di Busca, struttura residenziale che accoglie chi non può essere seguito a domicilio, offrendo un ambiente il più possibile simile a quello familiare, dove la relazione e la qualità della vita restano priorità assolute.
La Cura nello Sguardo contribuisce inoltre alla diffusione della cultura delle Cure Palliative Simultanee, promuovendo l’integrazione precoce di questi interventi nei percorsi di cura. Ogni attività si fonda sul principio che prendersi cura significa prima di tutto riconoscere il valore e la dignità della persona in ogni fase della vita.
Valori fondanti
La Cura nello Sguardo si fonda su valori che orientano ogni scelta e azione dell’associazione. Al centro vi è il rispetto per la persona, intesa nella sua unicità e complessità, indipendentemente dalla condizione di salute. La dignità, l’ascolto, la prossimità e la responsabilità rappresentano i pilastri dell’agire quotidiano. Crediamo nella trasparenza dei rapporti, nella solidarietà attiva e nella costruzione di relazioni autentiche, capaci di generare fiducia e senso di comunità. Questi valori guidano l’impegno a offrire una cura che non si esaurisce nel trattamento clinico, ma si estende alla dimensione emotiva, relazionale e sociale dell’esperienza di malattia.
Il presente Codice è un documento ufficiale dell’odv, approvato dal Consiglio di Amministrazione, che raccoglie i principi sintetizzati nella presentazione (vedi art. 1) e le regole comportamentali in cui La Cura nello Sguardo si rispecchia e definisce la disciplina generale cui sono soggetti tutti coloro i quali operano nel contesto associativo; dichiara i valori e le regole di condotta a cui La Cura nello Sguardo intende fare costante riferimento.
Oltre a dare applicazione al sistema previsto dal MOC, elaborato ed adottato ex D. Lgs. 231/01, il Codice esprime la policy interna ed è finalizzato alla prevenzione e al contrasto, non solo di illeciti disciplinari, ma anche della commissione - diretta o indiretta - delle fattispecie criminose presupposte dalla normativa in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, compiute o tentate nell’interesse e/o a vantaggio dell’Ente da parte di soggetti operanti in posizione, tanto apicale, quanto subordinata.
Sono state considerate in questa stesura le procedure ritenute maggiormente necessarie al momento della redazione del Codice Etico; ciò non toglie che da parte di La Cura nello Sguardo il processo di revisione di politiche e procedure interne prosegue e proseguirà, tenendo conto delle esigenze di volta in volta contingenti. La violazione dei principi fissati dal Codice compromette il rapporto di fiducia tra l’odv ed il trasgressore e viene perseguita con fermezza e tempestività attraverso procedimenti disciplinari adeguati e sanzioni proporzionate, indipendentemente dall’eventuale rilevanza penale dei comportamenti assunti e/o dall’instaurazione di un procedimento penale ove ricorra un reato, ovvero un’azione giudiziaria correlata di qualsiasi altra natura. La Cura nello Sguardo si impegna, pertanto, a rispettare le leggi e i regolamenti.
L’eticità dei comportamenti non ha come paradigma solo la loro stretta osservanza, ma richiede e vuole adottare i più elevati standard di comportamento. L’agire de La Cura nello Sguardo deve avere come basi correttezza e trasparenza, evitando informazioni ingannevoli e comportamenti tali da trarre indebito vantaggio da altrui posizioni di debolezza o di non conoscenza.
In particolare, quando si instaurano rapporti con la Pubblica Amministrazione, è riconosciuto opportuno adottare più specifiche cautele, come illustrato successivamente (art. 7).
Il Codice entra in vigore alla data della sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione dell’odv. Per acquisire forza vincolante, il Codice viene condiviso all’interno dell’odv mediante diffusione di copie ai Soci, agli Organi Statutari ed al personale e mediante pubblicazione sul sito istituzionale in apposita sezione. Il Codice viene anche reso disponibile, mediante informativa specifica, inviata a fornitori e consulenti - con espressa richiesta di adesione ai principi enunciati - nonché mediante segnalazione sul materiale illustrativo dell’odv e/o pubblicazione nel sito internet www.lacuranellosguardo.it.
Il presente Codice ha per destinatari:
a) i Soci;
b) gli Organi Statutari costituiti – Presidente, Vicepresidente, Consiglio di Amministrazione, Assemblea - nonché qualsiasi soggetto che eserciti, anche di fatto, i poteri di rappresentanza, decisionali o di controllo all’interno dell’ente;
c) il personale eventualmente assunto dall’odv, compresi i collaboratori e i fornitori di beni e servizi
d) i volontari
e) ai terzi che entrano in rapporto con l’Associazione.
L’adozione del Codice Etico implica per tutti i destinatari l’assunzione di responsabilità specifiche, tra cui:
• la conoscenza e la condivisione da parte di ogni destinatario dei principi e delle regole contenuti nel Codice, facendosene portavoce in ogni opportuna sede durante la propria attività;
• l’adesione e il rispetto degli standard etici definiti, anche al fine di contribuire alla diffusione della cultura della legalità e della trasparenza;
• la segnalazione di irregolarità, di eventuali violazioni o situazioni contrarie ai principi del Codice, al fine di garantire l’integrità e la credibilità della stessa odv.
La conoscenza e l’adeguamento alle prescrizioni del codice rappresentano un requisito essenziale per l’instaurazione ed il mantenimento di rapporti collaborativi con terzi, nei confronti dei quali La Cura nello Sguardo si impegna a diffondere ogni connessa informativa in un contesto di assoluta trasparenza.
La Cura nello Sguardo riconosce la rilevanza sociale delle attività svolte e si ispira ai principi etici di seguito enunciati, che richiede siano osservati da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Centralità della persona
Ogni azione dell’associazione si fonda sul riconoscimento della persona nella sua totalità: corpo, mente, storia e legami. Il malato non è mai ridotto alla sua condizione clinica, ma è posto al centro di ogni intervento, con i suoi bisogni, desideri, paure e speranze. La Cura nello Sguardo si impegna a supportare i professionisti della cura in un accompagnamento attento, empatico e personalizzato, capace di valorizzare la vita anche nei momenti di maggiore fragilità.
Rispetto e dignità
Crediamo che ogni individuo abbia diritto a essere accolto con rispetto, senza giudizio, e che la dignità della persona debba essere tutelata in ogni fase del percorso di cura. Questo principio guida le relazioni tra operatori, volontari, pazienti e familiari, e si traduce in comportamenti ispirati alla gentilezza, alla discrezione e alla cura dell’altro, anche quando la comunicazione verbale non è più possibile.
Trasparenza e responsabilità
La trasparenza è un valore fondamentale nei rapporti interni ed esterni all’associazione. Ogni scelta viene motivata e comunicata con chiarezza, nel rispetto delle persone coinvolte e dei principi etici condivisi. A ciò si accompagna una forte assunzione di responsabilità: ogni componente dell’associazione agisce con consapevolezza e integrità, nel pieno rispetto del proprio ruolo e dell’impatto che le proprie azioni hanno sugli altri.
Uguaglianza e non discriminazione
L’associazione si impegna a garantire pari dignità e pari opportunità a tutte le persone, rifiutando ogni forma di discriminazione fondata su età, genere, etnia, religione, condizione sociale o orientamento. L’accesso al sostegno e ai servizi proposti viene garantito senza pregiudizi, nel rispetto dell’unicità di ogni individuo e del contesto in cui vive.
Ascolto e relazione
La relazione è il cuore del nostro operato. Ascoltare con attenzione e presenza è il primo passo per costruire un rapporto di fiducia e accompagnamento autentico. Ogni incontro diventa occasione di dialogo, di riconoscimento reciproco, di alleanza. La Cura nello Sguardo promuove una cultura dell’ascolto profondo, capace di accogliere la sofferenza e di trasformarla in relazione significativa.
Persone assistite e familiari
Nei confronti delle persone assistite e dei loro familiari, La Cura nello Sguardo promuove comportamenti improntati alla massima attenzione, rispetto e sensibilità. Ogni relazione si fonda sull’ascolto autentico e sulla comprensione del vissuto individuale, senza giudizio. L'associazione si impegna a costruire un rapporto di fiducia e vicinanza, offrendo supporto concreto e conforto, nel rispetto della dignità e delle scelte di ciascuno. È essenziale mantenere una comunicazione chiara e rispettosa, che sappia accogliere dubbi, bisogni e fragilità, creando un ambiente sereno in cui la persona possa sentirsi accompagnata, non lasciata sola.
Chiunque operi in nome e per conto dell’associazione non potrà trasmettere informazioni sui dati personali degli assistiti e dei loro familiari a persone non autorizzate a riceverle.
Associati, amministratori, operatori, collaboratori e volontari
Tutti coloro che operano nell’associazione, a vario titolo, sono tenuti a rispettare le normative vigenti ed il presente codice etico e a mantenere un comportamento coerente con i valori e i principi etici dell’organizzazione. Non effettuano e respingono offerte e pressioni indebite o che comunque possano recare pregiudizio all’associazione o indebiti vantaggi per sé, per l’associazione o per terzi. E’ vietato in particolare corrispondere o ricevere pagamenti od altre utilità che direttamente o indirettamente siano finalizzati a influenzare o omettere atti d’ufficio. Il rispetto reciproco, la responsabilità e la collaborazione sono fondamentali per garantire un servizio di qualità. I volontari, in particolare, svolgono un ruolo prezioso di supporto emotivo e pratico, offrendo vicinanza e conforto alle persone assistite e alle loro famiglie. La loro presenza si basa su formazione, empatia e capacità di ascolto, senza mai sostituirsi alle figure professionali. Il volontario non eroga cure mediche o assistenziali, ma contribuisce in modo significativo a creare un ambiente di accoglienza e umanità.
Enti pubblici e privati
L’Associazione si attiva al fine di promuovere il collegamento e la comunicazione tra i decisori istituzionali e le istanze della collettività.
Riconosce il ruolo politico della Pubblica Amministrazione nella definizione degli indirizzi e delle priorità e la responsabilità della programmazione e del controllo dei servizi erogati ai cittadini.
Partecipa, come interlocutrice competente e interessata al perseguimento degli interessi generali, alla definizione delle regole di governo del sistema secondo anche gli istituti della co-programmazione e co-progettazione previsti dalla Riforma del Terzo Settore (Dlgs n.117/2017).
Allo stesso tempo La Cura nello Sguardo intende essere interlocutrice e sostenitrice delle istituzioni per garantire che sia sempre mantenuta alta l’attenzione sul tema delle Cure Palliative su tutto il territorio cuneese dell’ASL CN 1.
Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione l’Associazione, e per conto di questa ogni dipendente, collaboratore consulente o volontario, assicura la massima collaborazione, trasparenza, correttezza ed onestà.
Nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione, con Enti che svolgono attività di pubblica utilità o di pubblico interesse o in ogni caso relative a rapporti di carattere pubblicistico, La Cura nello Sguardo ed i suoi associati, consiglieri, eventuali dipendenti, collaboratori e volontari si impegnano ad adottare la più rigorosa osservanza delle normative comunitarie, nazionali e comunque applicabili e del presente Codice Etico, respingendo la corruzione ed ogni pratica illegale.
É vietato promettere, offrire o versare somme di denaro, doni, favori o altre utilità al fine di influenzare impropriamente le decisioni dell’istituzione interessata, ottenere il compimento di atti conformi o contrari ai doveri di ufficio o comunque con la finalità di promuovere o favorire gli interessi dell’Associazione.
É proibito destinare a finalità diverse da quelle per cui sono stati concessi contributi, sovvenzioni o finanziamenti ottenuti dallo Stato od altro Ente pubblico, anche europeo, pur se di modico valore o importo.
Nei rapporti sia con enti pubblici sia con soggetti privati, La Cura nello Sguardo si impegna in generale ad operare con trasparenza, correttezza e spirito di collaborazione. L’Associazione promuove relazioni basate sul rispetto reciproco, sulla chiarezza degli obiettivi e sulla condivisione dei valori di solidarietà, inclusione e tutela della persona. Ogni collaborazione è orientata al miglioramento del benessere delle persone assistite e allo sviluppo di interventi efficaci e coerenti con la missione dell’organizzazione. L’ODV rifiuta ogni forma di strumentalizzazione e si impegna a garantire un utilizzo responsabile delle risorse ricevute, rendicontando in modo chiaro le attività svolte.
Comunità e territorio
La Cura nello Sguardo riconosce nella comunità e nel territorio un contesto fondamentale per la promozione della cultura della cura, della solidarietà e dell’attenzione alla fragilità. L’Associazione opera per favorire relazioni aperte e partecipative, contribuendo a sensibilizzare la cittadinanza sui temi del prendersi cura, dell’ascolto e della dignità della persona. Attraverso iniziative, collaborazioni e momenti di condivisione, l’ODV si impegna a rafforzare il senso di appartenenza e responsabilità collettiva, contrastando l’isolamento e promuovendo legami di prossimità. Ogni azione sul territorio è guidata dal rispetto delle diversità culturali, sociali e personali, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole, accogliente e solidale.
L’Associazione, nel coltivare il rapporto con la cittadinanza, con gli attori sociali, culturali ed economici del territorio adotta le seguenti norme etiche e comportamentali:
• promuove la conoscenza e il valore delle cure palliative;
• promuove lo sviluppo di comportamenti solidaristici e di sostegno tra i cittadini;
• informa i cittadini sulle modalità di accesso alle cure e tutelano i loro diritti sulla base di quanto definito dalla legge 38/2010.
Nelle attività di comunicazione e informazioni, La Cura nello Sguardo si ispira a correttezza, trasparenza, accessibilità, mediante anche campagne di comunicazione con contenuti semplici, corretti, chiari e facilmente accessibili.
1. Raccolta fondi etica
2. Rapporti istituzionali
3. Conflitto di interessi
La Cura dello Sguardo si avvale, per lo svolgimento delle proprie attività e la realizzazione dei progetti, di donazioni, lasciti, 5 x mille, contributi richiesti a enti terzi, pubblici e privati, proventi derivati da eventi benefici. L’odv assicura la correttezza nei confronti dei cittadini e dei donatori
garantendo:
• l’uso efficace, efficiente ed equo delle risorse;
• la trasparenza e completezza di informazione sull’Organizzazione e sulle singole iniziative;
• la conformità delle iniziative di raccolta fondi alle “Linee guida per la raccolta fondi degli Enti del Terzo Settore, ai sensi dell’art. 7 del D.lgs. n.117/2017”
Le attività di raccolta fondi si ispirano alle buone pratiche nella correttezza gestionale, trasparenza e verificabilità dell’utilizzo delle risorse, applicando forme adeguate di rendicontazione come richiesto dal codice del Terzo Settore (Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 09/06/2022 “Adozione delle linee guida sulla raccolta fondi degli enti del Terzo Settore”).
In quanto ente non a scopo di lucro, La Cura nello Sguardo destina ogni provento per i fini istituzionali sopra descritti e come anche definito a livello statutario.
Al fine di raggiungere gli scopi per cui si è costituita, La Cura nello Sguardo si avvale prevalentemente delle prestazioni personali volontarie e gratuite degli aderenti, che non possono essere retribuiti neanche da parte delle persone beneficiarie delle attività svolte. Agli aderenti possono unicamente essere rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. Nei limiti necessari al regolare funzionamento delle attività e per l’erogazione di specifici servizi, l’odv potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi dell’opera di professionisti autonomi, come previsto dallo Statuto.
La Cura nello Sguardo, operando a supporto delle attività della Struttura Semplice Dipartimentale Cure Palliative dell’ASL CN1, come da indicazione statutaria, svolge la propria attività nel rispetto della convenzione stipulata con la stessa azienda sanitaria, come anche previsto dalla politica dell’ASL CN1 relativamente ai rapporti con le associazioni di volontariato.
Per i soci operanti nell’odv a qualunque titolo e con qualunque ruolo, dipendenti dell’ASL CN1, viene effettuata dagli stessi comunicazione alla Direzione della suddetta ASL CN1 di attività extraistituzionale a titolo gratuito a favore dell’Ente; solo previo ottenimento da parte della Direzione dell’ASL CN1 di nulla osta, verificata l’insussistenza di cause di imcompatibilità fra l’esercizio del lavoro dipendente in ASL CN1 e delle attività dell’odv, e l’insussistenza di anche solo potenziale conflitto di interessi, i dipendenti dell’ASL CN1 svolgono le loro attività come associati de La Cura nello Sguardo.
Utilizzo responsabile delle risorse
Le risorse economiche sono impiegate secondo principi di sobrietà, congruità e coerenza con gli obiettivi statutari. L’associazione privilegia l’utilizzo delle risorse in progetti che abbiano un impatto concreto e misurabile sul territorio e sulle persone assistite. Ne sono esempio: l’acquisto di dispositivi medici, l’attivazione di percorsi formativi per operatori, l’organizzazione di eventi culturali e la gestione di strutture solidali a supporto dei familiari dei pazienti.
Le spese sono deliberate dal Consiglio Direttivo. Le donazioni raccolte sono state impiegate per sostenere numerosi progetti e attività, tra cui:
La cura dei pensieri – Progetto che offre alle persone accolte in Hospice uno spazio di espressione e condivisione delle proprie emozioni e dei propri significati, nel tempo prezioso della fine della vita.
La Solidarietà ha un Tetto – Casa di accoglienza per i familiari dei pazienti ricoverati in Hospice. Le donazioni hanno coperto le spese di affitto, pulizie, utenze, elettrodomestici e altri beni essenziali.
Le Panchine Giganti di Pinerolo e Busca – luoghi di accoglienza e condivisione che invitano a fermarsi, osservare il paesaggio e sostenere la cultura delle Cure Palliative nel legame profondo con il territorio.
Guarda che Bella – progetto di estetica oncologica che accompagna le donne in percorso oncologico nel riscoprire la propria immagine, rafforzare l’autostima e affermare la propria individualità, perché sentirsi belle è un diritto, sempre.
L’Orto da Seduti – Percorso di ortoterapia accessibile, progetto che porta vita, bellezza e partecipazione nell’Hospice, offrendo alle persone ricoverate la possibilità di prendersi cura di una pianta e riscoprire, attraverso piccoli gesti, energia, relazione e vitalità.
La mostra fotografica “Orizzonti - l’arte al servizio della solidarietà” – una collezione benefica di Andrea Migliore che, attraverso sguardi e paesaggi, racconta percorsi di vita e trasforma l’arte in un gesto di condivisione e sostegno.
Corso di formazione per le operatrici “C’è chi dice No” – un percorso formativo dedicato al lutto infantile, pensato per fornire agli insegnanti strumenti concreti e sensibili per accompagnare i bambini nell’elaborazione della perdita, promuovendo ascolto, consapevolezza e cura emotiva.
Biblioteca scientifica Andreis – messa a disposizione di operatori e volontari per l’approfondimento culturale e scientifico in ambito di Cure Palliative
Corso di formazione per volontari – il percorso di formazione per diventare volontario in Cure Palliative, pensato per trasformare empatia, ascolto e motivazione in una presenza concreta di supporto, vicinanza e cura per il malato e la sua famiglia.
Donazioni per l’acquisto di materiali sanitari e ausili, tra cui: rasoi elettrici, aghi sottocute, saturimetri, comode, sollevatore, sedia a rotelle per bambino, ecografo portatile, poltrone per oncologia, armadietti per infermieri e materiali didattici per il corso “C’è chi dice No”.
Donazioni per l’acquisto di beni strumentali, quali autovetture (Citroën C3 e Fiorino), sedie a rotelle per bambini e poltrone per oncologia.
Controlli interni
Il sistema di controllo interno prevede che tutte le spese siano autorizzate secondo precise deleghe e documentate in modo conforme alle normative vigenti per gli enti del Terzo Settore. La registrazione delle operazioni è affidata a strumenti contabili aggiornati, verificabili e coerenti con i principi della buona gestione.
L’associazione si avvale del supporto di figure professionali competenti, interne o esterne, per garantire il rispetto degli obblighi contabili, fiscali e giuridici. Per rafforzare la trasparenza, può ricorrere alla consulenza di un commercialista o di un revisore legale di fiducia.
Rendicontazione
Oltre alla redazione e approvazione del bilancio d’esercizio, La Cura nello Sguardo si impegna a fornire una rendicontazione periodica, chiara e accessibile anche attraverso i propri canali digitali, con l’obiettivo di mostrare come le risorse siano state trasformate in azioni concrete: cura, accoglienza, formazione, sensibilizzazione.
I bilanci sono redatti secondo i principi contabili previsti per il Terzo Settore, pubblicati nei modi e nei tempi indicati dalla normativa e dallo statuto, e messi a disposizione sul sito dell’associazione e presso la sede.
Accessibilità e condivisione
Il Codice Etico dell’associazione è uno strumento vivo e condiviso. Viene diffuso attivamente a tutti coloro che entrano in contatto con La Cura nello Sguardo, a qualunque titolo: soci, volontari, collaboratori, fornitori o enti partner. È parte integrante del percorso di accoglienza per i nuovi volontari, è richiamato nei regolamenti interni e nei moduli di adesione, ed è incluso negli accordi di collaborazione con soggetti terzi.
Formazione e sensibilizzazione
L’associazione promuove momenti di formazione dedicati all’approfondimento dei valori fondanti del Codice Etico: rispetto, responsabilità, cura, integrità. Questi momenti non sono solo un obbligo formativo, ma occasioni preziose per rafforzare il senso di comunità e il dialogo etico tra le persone coinvolte.
La Cura nello Sguardo collabora con enti e istituzioni del territorio per la realizzazione di percorsi formativi e di aggiornamento, tra cui: l’ASL CN1, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche, l’Ordine dei Medici, enti di formazione accreditati e realtà del Terzo Settore.
Organi di vigilanza
Per garantire l’osservanza e la corretta attuazione del Codice Etico, il Consiglio Direttivo nomina un referente etico o un gruppo di vigilanza. Questa figura agisce in autonomia e imparzialità, con il compito di:
• raccogliere segnalazioni
• offrire chiarimenti interpretativi
• proporre modifiche e aggiornamenti del Codice
• promuovere la cultura dell’etica all’interno dell’associazione
Segnalazioni e richieste possono essere inoltrate tramite canali riservati su segreteria@lacuranellosguardo.it.
Segnalazioni e gestione delle violazioni
Tutti i membri dell’associazione ed i soggetti terzi possono segnalare al Consiglio di Amministrazione, anche in forma anonima, eventuali comportamenti contrari ai principi del Codice Etico. Le segnalazioni vengono trattate con la massima riservatezza e con l’impegno di tutelare da ogni forma di ritorsione chi segnala in buona fede.
Il procedimento di gestione delle violazioni avviene in modo imparziale, garantendo trasparenza e diritto di difesa, con le modalità infra indicate.
Procedimento di accertamento delle violazioni e sanzioni
Quando al Consiglio di Amministrazione giunga notizia di fatti che possono costituire violazione dei principi del presente Codice Etico, esso, dopo aver assunto le informazioni del caso ed entro sessanta giorni dal ricevimento della notizia, convoca l’interessato innanzi a sé tramite raccomandata a.r. o pec, indicando gli addebiti mossigli e concedendogli termine non inferiore a venti giorni precedenti il predetto incontro per il deposito di eventuali documenti o memorie. Tra il ricevimento della convocazione e l’incontro innanzi al Consiglio di Amministrazione deve intercorrere termine non inferiore a sessanta giorni. Il Consiglio di Amministrazione può assumere prove testimoniali.
All’esito dell’incontro, ove non sia necessario un rinvio per concludere l’istruttoria, il Consiglio di Amministrazione può archiviare la pratica oppure, in caso di violazioni accertate del Codice Etico, può essere adottata una delle seguenti sanzioni, proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa:
-richiamo verbale
-richiamo scritto
-sospensione da incarichi associativi o di volontariato per la durata compresa da uno a sei mesi
-revoca da incarichi associativi o di volontariato
-esclusione dall’associazione
Il membro del Consiglio Direttivo destinatario della contestazione deve astenersi dalla votazione. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente o, in subordine, del Vice Presidente.
Nel caso in cui il Consiglio Direttivo ritenga congrua la misura dell’esclusione, dovrà comunicarlo all’Assemblea che si pronuncerà in merito, trattandosi di competenza ad essa riservata dallo Statuto dell’Associazione. Le sanzioni di gravità inferiore sono adottate dal Consiglio di Amministrazione.